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	<title>Articoli &#8211; Farmacia Sant&#039;Antonio Aprilia</title>
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	<title>Articoli &#8211; Farmacia Sant&#039;Antonio Aprilia</title>
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		<title>Vacanze di Natale e tempo di valutazioni: cosa dicono i maestri? Figli disattenti? e se ci fosse altro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni bambini e ragazzi si distraggono facilmente, fanno fatica a concentrarsi, a seguire un’attività dall’inizio alla fine, a programmare e a gestire il proprio tempo, ad aspettare il loro turno nella conversazione e nel gioco, a controllarsi, a stringere amicizie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<h4>Un bimbo che non presta attenzione va solo ascoltato?</h4>
</div></div>



<p><strong>Alcuni bambini e ragazzi si distraggono facilmente</strong>, fanno fatica a concentrarsi, a seguire un’attività dall’inizio alla fine, a programmare e a gestire il proprio tempo, ad aspettare il loro turno nella conversazione e nel gioco, a controllarsi, a stringere amicizie. <strong>Questi comportamenti possono essere presenti nel bambino piccolo e poi scomparire con la crescita, ma se l’intensità diventa tale da ripercuotersi in maniera negativa sulla qualità di vita dei ragazzi nei vari contesti e da diventare un ostacolo per la crescita e l’apprendimento, allora si può parlare di Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività o ADHD.</strong> Non si tratta &#8211; fa notare l’Istituto superiore di sanità &#8211; di una conseguenza di cattiva educazione, non è responsabilità della famiglia, né della scuola, né dei ragazzi stessi; <strong>questo disturbo ha basi fisioneurologiche ed è la conseguenza di una diversa risposta del sistema nervoso centrale agli stimoli.</strong> </p>



<p>Le strategie educative usuali non sono sufficienti per i bambini con ADHD, cosicché gli interventi di istruzione e allenamento dei genitori e degli insegnanti sono tra gli elementi fondamentali della terapia. Nelle situazioni più gravi può essere necessario anche l’uso di farmaci, con lo scopo di diminuire i sintomi e trarre maggior beneficio dagli interventi psicoterapici e dalle strategie educative.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inverno è alle porte e i più piccini iniziano i malanni stagionali. Ma come e quanto curarli? Oggi parliamo di: Farmaci per i più piccoli</title>
		<link>https://www.farmaciaaprilia.it/linverno-e-alle-porte-e-i-piu-piccini-iniziano-i-malanni-stagionali-ma-come-e-quanto-curarli-oggi-parliamo-di-farmaci-per-i-piu-piccoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 09:06:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo l’Agenzia italiana del farmaco, nel nostro paese i bambini assumono molti medicinali, diverse volte non necessari o troppo potenti per il problema da trattare, in particolare antibiotici e medicinali per problemi
respiratori, specialmente prima dei 3 anni. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<h4>Uso sempre cauto. Che cosa tenere in casa</h4>
</div></div>



<p>I bambini non sono adulti in miniatura:</p>



<p>Secondo l’<em><a class="rank-math-link rank-math-link" href="https://www.aifa.gov.it/">Agen</a></em><a class="rank-math-link rank-math-link" href="https://www.aifa.gov.it/"><em>zia italiana del farmaco</em>, </a>nel nostro paese i bambini assumono molti medicinali, diverse volte non necessari o troppo potenti per il problema da trattare, in particolare antibiotici e medicinali per problemi<br>respiratori, specialmente prima dei 3 anni. </p>



<p>Oltretutto, in parecchi casi, i dati a disposizione sui farmaci non provengono da studi clinici specifici: sui bambini vengono spesso impiegati, a dosaggi inferiori, medicinali che in realtà sono stati verificati per<br>l’età adulta. Ma i medicinali producono, in ambito pediatrico, risposte diverse rispetto a quelle dei grandi, e differenziate pure per lattanti, bambini e adolescenti, perché assorbimento e metabolismo variano nei diversi momenti della crescita. Una particolare attenzione occorre dunque per la scelta sia dei medicinali sia<br>dei rispettivi dosaggi, che dovrà valutare caso per caso il pediatra anche in base all’età.</p>



<p></p>



<p>L&#8217; uso dei farmaci con i bambini è sempre da attuare con grande cautela e sotto stretto controllo medico, mai applicando il principio che si abbia a che fare con ‘adulti un po’ più piccoli.<br>In ogni modo è bene, quando in casa ci sono bimbi, avere a disposizione farmaci specifici per loro, con i quali fronteggiare i disturbi più comuni<br><br>È buona regola tenere i medicinali in un luogo dedicato, e non sparsi in maniera casuale, in una collocazione<br>non accessibile ai più piccoli e protetta da una chiusura a chiave; deve trattarsi di un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce solare. Una buona precauzione è quella di tenere, nello stesso posto, i numeri telefonici di emergenza (per esempio quelli di pronto soccorso pediatrico, centri antiveleni eccetera).<br>I medicinali vanno conservati secondo le modalità specificate nel foglietto illustrativo, che va sempre<br>conservato nella confezione, e consultato con attenzione in caso di utilizzo del farmaco.<br>È necessario verificare periodicamente le scadenze di tutti i farmaci presenti in casa, e sostituire i prodotti scaduti (che vanno smaltiti negli appositi contenitori spesso presenti all’interno o all’esterno delle farmacie) con altri in corso di validità.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-27-alle-11.00.57.png" alt="" class="wp-image-3338" srcset="https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-27-alle-11.00.57.png 930w, https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-27-alle-11.00.57-300x270.png 300w, https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-27-alle-11.00.57-768x690.png 768w" sizes="(max-width: 930px) 100vw, 930px" /></figure></div>



<p></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dolore all’anca?</title>
		<link>https://www.farmaciaaprilia.it/dolore-allanca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 14:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il punto in cui la testa del femore ruota entro una cavità del bacino è soggetto a deterioramento: si può ovviare con interventi non invasivi o, se questi non bastano, con la chirurgia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<h4>L’artrosi di una grande articolazione</h4>
</div></div>



<p>il punto in cui la testa del femore ruota entro una cavità del bacino è soggetto a deterioramento: si può ovviare con interventi non invasivi o, se questi non bastano, con la chirurgia.</p>



<p></p>



<p>È una delle articolazioni più grandi del corpo. L’anca è costituita dalla testa del femore (a forma di sfera) e dall’acetabolo del bacino (la cavità in cui si inserisce la testa del femore); le parti delle due ossa che formano l’articolazione sono ricoperte di cartilagine, sostanza liscia e scivolosa che protegge e ammortizza il movimento, consentendo alla testa femorale di ruotare liberamente nella cavità acetabolare. Tutta l’articolazione dell’anca è, infine, ricoperta da un sottile rivestimento chiamato sinovia. In un’anca sana, la sinovia produce una piccola quantità di fluido che lubrifica l’articolazione, riducendo l’attrito tra le cartilagini di rivestimento.<br>Come tutte le articolazioni, anche quella dell’anca è soggetta ad artrosi, una malattia cronica causata principalmente dal deterioramento<br>della cartilagine di rivestimento, a causa del progredire dell’età.<br>Man mano che si consuma, la cartilagine diventa sfilacciata e ruvida e lo spazio articolare protettivo diminuisce, facendo sfregare le ossa una sull’altra. Per compensare la cartilagine persa, le ossa danneggiate possono crescere verso l’esterno e formare speroni ossei, chiamati osteofiti. L’artrosi di questa articolazione, che è detta coxartrosi ed è favorita da diversi fattori (riquadro in basso), nella vita quotidiana determina dolore all’anca e riduzione della  mobilità dell’articolazione.<br>I sintomi più comuni includono:<br>• dolore durante il movimento;<br>• rigidità;<br>• gonfiore;<br>• sensazione di sfregamento durante i movimenti;<br>• mobilità ridotta.<br>La diagnosi della coxartrosi si basa inizialmente sulla visita medica e sull’esecuzione di radiografie.<br>Durante la visita, il medico controlla l’anca per valutare il tipo di dolore, il gonfiore e la rigidità dell’articolazione. Se conferma il sospetto di coxartrosi può consigliare di rivolgersi a un ortopedico.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-17-alle-16.42.52.png" alt="" class="wp-image-3327" width="775" height="487" srcset="https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-17-alle-16.42.52.png 910w, https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-17-alle-16.42.52-300x189.png 300w, https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-17-alle-16.42.52-768x483.png 768w" sizes="(max-width: 775px) 100vw, 775px" /></figure></div>



<h4>La terapia</h4>



<p>L’artrosi è una malattia cronica, dunque persistente nel tempo, e come tale può essere curata ma non guarita. Vi sono numerosi trattamenti efficaci sia per ridurre il dolore, sia per migliorare la capacità di muoversi (riquadro a fianco in alto). In alcuni casi l’abbinamento di farmaci ed esercizio fisico può rivelarsi sufficiente; in altri potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia (riquadro a fianco in basso).<br>Nella maggior parte dei casi l’intervento chirurgico riduce sensibilmente il dolore causato dalla coxartrosi e rende possibile un più agile ritorno alle attività quotidiane. </p>



<p>Va però considerato che qualsiasi tipo di operazione può comportare complicazioni, anche se i medici adottano tutte le precauzioni possibili. Le più comuni, nel caso della chirurgia dell’anca, includono:<br>• infezioni;<br>• emorragie;<br>• trombosi;<br>• danni ai vasi sanguigni o alle arterie;<br>• lussazione dell’anca;</p>



<p>A seguito di qualsiasi intervento chirurgico all’anca è previsto un periodo di riabilitazione. I tempi di recupero dipendono anche dal tipo di intervento. Inizialmente potrebbe essere necessario utilizzare un sostegno per camminare (bastone, stampelle o deambulatore).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-17-alle-16.41.10.png" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Schermata-2022-10-17-alle-16.41.10.png"/></figure></div>



<h4>Quali medicinali si possono utilizzare?</h4>



<p>Alcuni farmaci non necessitano di prescrizione, anche se è necessario ascoltare in ogni caso il parere del farmacista o del medico, anche per gli effetti collaterali che possono indurre soprattutto nell’uso ripetuto:<br>• paracetamolo, analgesico da banco che può essere efficace nel ridurre il dolore da artrosi lieve;<br>• farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): possono alleviare il dolore e inoltre ridurre l’infiammazione; quelli di libera vendita includono naprossene e ibuprofene, altri sono disponibili dietro prescrizione medica;<br>• corticosteroidi (cortisonici): sono potenti antinfiammatori da prescrizione, che possono essere assunti per bocca o iniettati nell’articolazione.</p>



<p></p>



<p></p>



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</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo Covid maggior rischio di diabete entro un anno</title>
		<link>https://www.farmaciaaprilia.it/dopo-covid-maggior-rischio-di-diabete-entro-un-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 14:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tempestivo riconoscimento di problemi agli occhi è fondamentale per evitare compromissioni irreversibili della vista.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<h4>Un tempestivo riconoscimento di problemi agli occhi è fondamentale per evitare compromissioni irreversibili della vista.</h4>
</div></div>



<p>Le persone che hanno contratto il COVID-19 farebbero bene, per un anno, a verificare la concentrazione di glucosio nel sangue, o glicemia. Hanno infatti, entro questo lasso di tempo, un rischio maggiore di sviluppare diabete. A rilevarlo uno studio che, realizzato dal Sistema sanitario di St. Louis, nel Missouri, rientra in un numero crescente di approfondimenti giunti alla stessa<br>conclusione. </p>



<p>I ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche di oltre 180.000 persone che avevano contratto il coronavirus e confrontato i dati con quelli di circa 8 milioni di persone senza infezione da SARS-COV-2 che avevano utilizzato il sistema sanitario prima o durante la pandemia. L’analisi ha rilevato che le persone guarite dal COVID-19 avevano circa il 40% in più di probabilità di sviluppare il diabete fino a un anno dopo rispetto ai componenti dei gruppi di controllo. Quasi tutti i casi rilevati erano diabete di tipo 2, con resistenza all’insulina o non sufficiente produzione di<br>questo ormone.<br>La possibilità di sviluppare il diabete aumentava con la gravità del COVID-19. Le persone che erano state ricoverate in ospedale o ricoverate in terapia intensiva avevano circa il triplo del rischio rispetto al gruppo di controllo. Ma anche coloro che avevano avuto infezioni lievi e nessun precedente fattore di rischio per il diabete avevano maggiori probabilità di sviluppare la malattia cronica.<br>Gli stessi ricercatori segnalano che la consistenza dei risultati complessivi potrebbe essere influenzata dalla significativa presenza, nel campione esaminato, di soggetti a rischio di diabete in partenza, per ipertensione e sovrappeso.</p>



<p></p>



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<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vedono bene? Bambini, controlli periodici</title>
		<link>https://www.farmaciaaprilia.it/vedono-bene-bambini-controlli-periodici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 08:36:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[pediatria]]></category>
		<category><![CDATA[visita oculistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tempestivo riconoscimento di problemi agli occhi è fondamentale per evitare compromissioni irreversibili della vista.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<h4>Un tempestivo riconoscimento di problemi agli occhi è fondamentale per evitare compromissioni irreversibili della vista.</h4>
</div></div>



<p>A maggior ragione con la ripresa dell’attività scolastica, è molto importante esser certi che i bambini non accusino disturbi della visione non riconosciuti. Controlli oculistici, d’altronde, vanno eseguiti periodicamente al fine di valutare il corretto sviluppo visivo ed evitare l’insorgere di malattie degli occhi, o diagnosticarle tempestivamente: il rapido riconoscimento di un problema dell’apparato visivo è infatti fondamentale per evitare compromissioni irreversibili della vista.</p>



<p>Oltre che per le visite di screening (riquadro nella pagina successiva) necessario rivolgersi all’oculista pediatrico anche qualora si notino alcuni segnali che fungono da ‘campanelli d’allarme’ (tabella nella pagina successiva). La visita oculistica viene eseguita dal medico oculista, associata a una valutazione da parte dell’ortottista.<br>Si esaminano le strutture oculari, il bulbo e gli annessi, alla ricerca di eventuali anomalie rispetto all’età del<br>bambino e al normale sviluppo. Per fare ciò si utilizzano colliri che mettono a riposo i muscoli all’interno dell’occhio, facilitando, con una maggiore apertura della pupilla, la visualizzazione della retina.<br>Si misura inoltre lo stato refrattivo (la capacità di vedere a fuoco): se questo risulta alterato, vengono prescritte<br>lenti correttive per compensare il difetto.<br>Per i bambini che ancora non sanno leggere, la capacità visiva può essere quantificata con metodiche alternative al riconoscimento di lettere dell’alfabeto: si usa per esempio una figura e si chiede come è girata (il bambino ne ha in mano una uguale che deve orientare).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img src="https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-14-alle-10.28.18.png" alt="" class="wp-image-3311" width="213" height="337" srcset="https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-14-alle-10.28.18.png 454w, https://www.farmaciaaprilia.it/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-14-alle-10.28.18-190x300.png 190w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" /></figure></div>



<p><strong>Nella visita si valuta inoltre:</strong></p>



<ul><li>il grado di cooperazione tra i due occhi, con l’equilibrio motorio e sensoriale della visione binoculare;</li><li>l’eventuale presenza di disturbi come l’occhio pigro (ambliopia) e lo strabismo;</li><li>l’acuità visiva in presenza di disturbi oculistici o cerebrali o dello sviluppo neurologico.</li></ul>



<p>Tutte queste valutazioni non sono in alcun modo dolorose, e l’eventuale somministrazione di colliri può essere affrontata senza che si trasmetta alcuna preoccupazione al bambino.</p>



<p></p>



<p><br>Se necessiti di medicamenti per combattere l&#8217;emicrania, compila il modulo per ordinali online, o se hai bisogno di ulteriori informazioni in merito passa in Farmacia, saremo lieti di consigliarti il prodotto più adatto alle tue specifiche esigenze.<br></p>



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</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emicrania, cambiare stile di vita può aiutare</title>
		<link>https://www.farmaciaaprilia.it/mal-di-testa/</link>
					<comments>https://www.farmaciaaprilia.it/mal-di-testa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2021 14:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.farmaciaaprilia.it/?p=3158</guid>

					<description><![CDATA[Sessioni di meditazione mindfulness possono aiutare a migliorare la situazione se si soffre di emicrania.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<h4>Cambiare gli stili di vita e i comportamenti può aiutare a migliorare la situazione se si soffre di emicrania.</h4>
</div></div>



<p>Lo ha dimostrato, secondo il Centro cefalee dell’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano e il Brigham and Women’s Faulkner Hospital di Boston, l’esperienza raccolta in questo periodo di pandemia da Covid-19. <br><br>“<strong>Dovremmo agire intervenendo sempre di più sugli aspetti comportamentali per potenziare l’effetto dei trattamenti farmacologici e ottenere i migliori risultati possibili per i nostri pazienti</strong>”, scrivono i due centri in un rapporto scientifico. <br><br>Già precedenti studi avevano evidenziato che il corso dell’emicrania può essere modificato grazie a cambiamenti delle abitudini, dello stile di vita, dell’approccio alla gestione del dolore e all’uso di farmaci. <br>Ora un’ulteriore conferma: in questo anno che ha imposto nuove modalità di vita quotidiana si è notato che l’utilizzo regolare di diari elettronici per tenere traccia delle crisi, oltre ad attività psicoterapeutiche come la partecipazione a sessioni di meditazione mindfulness, anche da smartphone, incidono in modo positivo sul decorso della malattia.</p>



<p><br>Se necessiti di medicamenti per combattere l&#8217;emicrania, compila il modulo per ordinali online, o se hai bisogno di ulteriori informazioni in merito passa in Farmacia, saremo lieti di consigliarti il prodotto più adatto alle tue specifiche esigenze.<br></p>



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<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Covid, Bufale e False Convinzioni</title>
		<link>https://www.farmaciaaprilia.it/covid-bufale-e-false-convinzioni/</link>
					<comments>https://www.farmaciaaprilia.it/covid-bufale-e-false-convinzioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 13:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Covid, Bufale e False Convinzioni, lo sapevi che?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4>La barba espone a un maggior rischio di Covid?</h4>



<p><strong>Chi ha la barba non è per ciò stesso esposto a un rischio maggiore</strong> di contrarre l’infezione da SaRS-Cov-2 rispetto a chi non ce l’ha. <br>Ovviamente la barba va curata nell’igiene e occorre regolare la mascherina, quando la si indossa, in modo che aderisca bene al viso. <br><strong>Non esistono</strong> tuttavia<strong> evidenze che rasare la barba aiuti a evitare il contagio</strong> dal coronavirus. Alcune errate convinzioni al riguardo nascono da una affrettata interpretazione di un’infografica diffusa nel 2017 dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi (figura a fianco), ovviamente non riferita al CovID che a quell’epoca non esisteva e dedicata all’utilizzo delle mascherine in generale. <br>Le indicazioni dei CDC si riferiscono all’uso corretto di questi dispositivi, mettendo a confronto 36 tipologie di rasatura, 18 delle quali &#8211; quelle in cui la barba si sovrappone al contorno della mascherina &#8211; vengono sconsigliate perché potrebbero rendere meno efficace la protezione. <br>Peraltro sulle mascherine circolano informazioni controverse. Una riguarda la possibilità di indossarne due sovrapposte. Secondo il nostro Ministero della salute è inutile, ma uno studio degli stessi CDC evidenzia che la seconda mascherina dimezza il numero di particelle infettanti che raggiungono le vie aeree: con una sola viene bloccato il 40%, con due l’80%.<br></p>



<h4>Causa Covid, le donne che devono partorire non possono essere accompagnate da una persona di loro fiducia al momento del parto?</h4>



<p><strong>Le raccomandazioni delle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali prevedono che sia possibile la presenza di una persona</strong>, scelta dalla donna, che non abbia disturbi riconducibili al CovID-19 (e non li abbia avuti nei 14 giorni precedenti), non abbia avuto febbre nelle ultime 48 ore e sia negativa al virus. <br>Si considerano disturbi riconducibili al CovID-19: febbre, tosse secca, difficoltà respiratoria o fiato corto, senso di oppressione o dolore al petto, spossatezza, dolori muscolari, mal di gola, diarrea, congiuntivite, mal di testa, perdita del gusto o dell’olfatto. <br>La persona che affiancherà la donna potrà essere presente per tutta la durata del travaglio, durante il parto e durante la permanenza in ospedale, per dare sostegno alla partoriente e rendere migliore l’esperienza della nascita. Non potrà spostarsi all’interno del reparto o dell’ospedale.<br></p>



<h4>Cibi grassi e latte giovano in caso di gastrite?</h4>



<p>L’elevato contenuto in grassi riduce lo svuotamento dello stomaco, rendendo la digestione più lunga. <br>Ciò determina un più prolungato contatto delle pareti dello stomaco con gli aggressivi succhi gastrici, il che non solo <strong>non allevia la gastrite bensì la aggrava</strong>. <br>Anche con latte e latticini è bene fare attenzione: essendo cibi con un pH abbastanza neutro, possono dare un immediato senso di sollievo, andando a tamponare l’acidità del contenuto gastrico. <br>Tuttavia i grassi che contengono, soprattutto se il latte è intero, esercitano un’azione che rende complessivamente sfavorevole l’effetto.</p>



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		<title>Dolore agli arti, cause e cure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Disturbi muscoloscheletrici degli arti superiori possono essere provocati da sollecitazioni eccessive, di tipo lavorativo ma non solo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Come evitare i dolori<br></strong><br>Alcune attività lavorative  come pure condotte non corrette nella vita quotidiana, possono causare disturbi a spalla, gomiti, polso, dita.<strong> Che cosa fare per prevenire</strong>.</p>



<p>I disturbi muscoloscheletrici degli arti superiori possono essere provocati da sollecitazioni eccessive, di tipo lavorativo ma non solo. Riguardano principalmente:<br>• la spalla, estremamente sollecitata dai movimenti del braccio;<br>• il gomito;<br>• il polso, in cui si trova il tunnel carpale, un canale all’interno del quale passa il nervo mediano (che innerva gran parte della mano) assieme ad alcuni tendini delle dita;<br>• la mano.<br><br><strong>Le alterazioni più comuni </strong><br><br><strong>Spalla</strong>: periartrite scapolo-omerale. È una malattia che coinvolge l’articolazione da cui si origina il braccio: si presenta inizialmente con dolori leggeri alla spalla, spesso a insorgenza notturna, poi con difficoltà a compiere alcuni movimenti delle braccia e, con il tempo, se non curata, può portare al blocco quasi totale dell’articolazione (spalla congelata).<br><br><strong>Gomito</strong>: comuni sono due disturbi.<br>• Epicondilite: detta anche gomito del tennista, è un’alterazione della parte laterale del gomito (epicondilo) ed è caratterizzata da dolore localizzato, che aumenta con il movimento, e da sensazione di debolezza del braccio nel sollevare pesi anche leggeri.<br>• Epitrocleite o gomito del giocatore di golf: meno frequente, interessa la parte interna del gomito (epitroclea) e si manifesta con un dolore localizzato a questo livello, che aumenta con il movimento.<br><br><strong>Polso</strong>: indrome del tunnel carpale, dovuta alla compressione del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il canale presente nel polso. Si manifesta con formicolii e sensazione di intorpidimento alle prime tre dita della mano e una parte del quarto dito, che compaiono soprattutto al mattino e/o durante la notte; successivamente insorge dolore che si irradia anche all’avambraccio con perdita di sensibilità alle dita e di forza della mano.<br><br><strong>Mano</strong> &#8211; Polso:  tendiniti, che hanno come sintomo predominante il dolore durante il movimento. Il tendine può apparire gonfio e nelle forme più gravi può esservi impossibilità a compiere i movimenti. Nel dito a scatto vi è la formazione di un nodulo nel tendine che causa un caratteristico scatto accompagnato da dolore durante i movimenti di flessione ed estensione del dito interessato.<br><br><strong>Altri disturbi</strong> che possono comparire a causa di un non corretto uso degli arti superiori sono:<br>• senso di peso, senso di fastidio, dolore, intorpidimento, rigidità al collo e alla schiena (da posizione di lavoro scorretta e/o mantenuta fissa per lungo tempo);<br>• formicolii, intorpidimento, perdita di forza, impaccio nei movimenti, dolore agli arti superiori (da movimenti ripetuti di questi);<br>• caduta spontanea di piccoli oggetti dalle mani, perdita di forza.</p>



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		<title>Liste d’attesa sanitarie, conoscere i propri diritti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 13:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Liste d'attesa procedure e termini stabiliti dalla legge. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>I diritti del cittadino: bene conoscerli</strong></p>



<p>Per le liste di attesa relative a visite, accertamenti e ricoveri esiste una regolamentazione che, in maniera più stringente dal 2019, stabilisce procedure e termini, vincolanti per le strutture sanitarie.<br><br>• <strong>Le prescrizioni</strong> delle prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite ed esami) <strong>devono indicare la classe di priorità</strong>, cui corrisponde l’attesa massima prevista, in nessun caso oltre i 120 giorni (riquadro in basso a sinistra).<br>•<strong> I controlli successivi possono essere prescritti dal professionista che ha preso in carico il paziente</strong>, senza che questi sia rimandato al medico di base o al pediatra di libera scelta solo per la prescrizione.<br>• <strong>Se per una prestazione</strong> specialistica <strong>verrà superato il tempo massimo di attesa</strong> previsto per legge,<strong> il paziente potrà recarsi in una struttura privata convenzionata</strong> senza costi aggiuntivi.<br>• <strong>Se l’assistito rifiuta la prima data disponibile</strong> al momento della prenotazione, <strong>perde la garanzia circa il rispetto dei tempi di attesa.</strong><br>• <strong>Con il CUP on line i pazienti possono consultare l’attesa</strong> relativa a visite ed esami, nonché prenotare e modificare appuntamenti già presi.<br>• Pure <strong>per i ricoveri l’attesa</strong> massima dipende dalla classe di priorità, e in ogni caso <strong>non può superare i 12 mesi</strong> (riquadro in basso a destra).<br>• <strong>Il paziente può prendere visione della sua posizione nella liste</strong> di attesa per il ricovero, facendone richiesta alla Direzione sanitaria o alla Direzione medica ospedaliera.<br>• Qualora si modifichino le condizioni cliniche del paziente, oppure questi intenda rinviare l’intervento per motivi personali, <strong>è possibile apportare modifiche all’ordine di priorità a cura del medico proponente</strong>.</p>



<p></p>



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		<title>Fumo: smettere, mai troppo tardi</title>
		<link>https://www.farmaciaaprilia.it/smettere-di-fumare-mai-troppo-tardi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 04:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Sigarette raddoppiano la possibilità di infarto, del quale sotto i 45 anni sono causa in 4 casi su 5. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le sigarette raddoppiano la possibilità di infarto</strong>, del quale sotto i 45 anni sono causa in 4 casi su 5. <br>Abbandonarle consente di tornare, poco a poco, quasi allo stesso rischio di chi non ha mai fumato.<br></p>



<p>E un ruolo documentato da molti anni quello del fumo di sigaretta quale fattore di rischio non solo per malattie dell’apparato respiratorio come broncopneumopatia cronicoostruttiva, tumori di polmone,<br>trachea, bronchi, laringe, cavità orale ed esofago, ma anche per le patologie cardiovascolari.<br></p>



<p>Anzi il fumo, dopo l’età, è il maggior fattore di rischio per queste malattie, e l’effetto aumenta drasticamente in presenza di altre condizioni che espongono. <br></p>



<p>Tant’è vero che:<br>• <strong>chi fuma ha una probabilità doppia di essere colpito da infarto</strong> del miocardio rispetto a chi non fuma;<br>• l’infarto in persone con meno di 45 anni è provocato in 4 casi su 5 dal fumo;<br>• tra tutti i decessi causati dalle malattie cardiovascolari, circa uno su cinque è connesso al fumo.<br><br>Due sostanze chimiche presenti nelle sigarette hanno effetti nocivi sul cuore:<br>•<strong> </strong>la<strong> nicotina</strong>, un cui effetto è stimolare l’organismo a produrre adrenalina, che <strong>rende il battito cardiaco più veloce</strong>: ciò costringe il cuore a un maggior lavoro e aumenta la pressione sanguigna, anche per effetto di un restringimento dei vasi prodotto dalla stessa adrenalina; inoltre favorisce la formazione di coaguli nel sangue (trombosi);<br>• il <strong>monossido di carbonio</strong>, che riduce la quantità di ossigeno trasportata dal sangue ai vari organi e tessuti del corpo.<br><br>Inoltre fumare danneggia le arterie e accresce la probabilità che si sviluppino al loro interno placche ostruttive. Produce poi alterazioni del quadro lipidico e, in particolare, origina un aumento del colesterolo LDL (quello ‘cattivo’ che si accumula sulla superficie interna delle arterie, delle quali riduce così il lume) e una diminuzione del colesterolo HDL (quello ‘buono’ che ‘ripulisce’ le pareti arteriose). Tutto questo favorisce lo sviluppo di eventi cardiovascolari gravi e potenzialmente mortali come infarto e ictus.</p>



<p><br><strong>Il fumo aumenta anche il rischio di aneurisma aortico</strong>, la dilatazione dell’arteria aorta (all’altezza del torace o dell’addome) che può andare incontro a rottura con esiti spesso fatali. Nei fumatori i decessi per la rottura dell’aneurisma sono sei volte più numerosi che tra i non fumatori. Tutti questi effetti si presentano in una maniera che è direttamente correlata, come è stato dimostrato da numerosi studi, al numero di sigarette fumate.<br><br><strong>NON É MAI TROPPO TARDI</strong><br>E la dose di fumo influenza anche la reversibilità del rischio, tanto che l’<strong>incidenza di malattie cardiovascolari </strong>si riduce progressivamente in coloro che smettono di fumare: <br>• <strong>dopo un anno si dimezza</strong><br>• <strong>dopo 20 anni si riavvicina a quella di chi non ha mai fumato</strong>, anche se è ancora un po’ superiore</p>



<p><br>Oltretutto <strong>il fumo è l’unico fattore di rischio cardiovascolare che potrebbe essere completamente rimosso</strong>: vale dunque la pena agire su questa leva, con una decisione che può richiedere qualche sostegno se la dipendenza è molto accentuata (test in basso), e che in ogni caso va attuata con un’autodisciplina fatta di piccole ma importanti regole (tabella nella pagina precedente).</p>



<p><br>In Italia, come in altri paesi industrializzati, l’<strong>abitudine al fumo di sigaretta</strong> ha subito nel tempo importanti variazioni: alla fine degli anni 50 ce l’aveva l’80% degli uomini  negli anni 80 intorno al 50%. Oggi è all’incirca del 20% nella fascia di età di 35-79 anni, grazie anche alle politiche di divieto del fumo nei locali pubblici. Per le donne, al contrario, c’è stato un crescendo: oggi, nella fascia di età di 35-79 anni, la percentuale di fumatrici è del 18%, molto vicina quindi a quella degli uomini.</p>



<p></p>
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